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giovedì 27 giugno 2013

Francesco Morosini

Francesco Morosini


Il quattro volte Capitano generale da mar e 108° doge di Venezia (1688-1694) Francesco Morosini, che fu l'artefice ed il condottiero dell'ultima avventura militare espansionistica della Repubblica nella guerra di Morea (1684-1699), fu ampiamente celebrato dalla Serenissima in vita e in morte per le sue vittorie contro il Turco.

La capitolazione di Atene (29 settembre 1687) fu celebrata con un solenne ufficio divino in San Marco. Il Senato decretò che nella sala del Consiglio dei Dieci fosse conservato lo stendardo tolto al Serraschiere e venisse collocato un busto in bronzo del Morosini con l'epigrafe:

Francisco Mauroceno Peloponnesiaco adhuc viventi Senatus
 

Il busto del Morosini, realizzato da Filippo Parodi e qui riprodotto in un'incisione del Fanelli (1707), è attualmente collocato nella Sala III dell'Armeria di Palazzo ducale.
 
Nel 1690, per le sue vittorie contro il Turco, papa Alessandro VIII (1689-1691) gli fece dono dello stocco pontificio e del pileo. Lo stocco pontificio era un’arma squisitamente onorifica, che il Papa dava in dono a re, imperatori e simili per particolari meriti che costoro avevano guadagnato ai suoi occhi, cioè agli occhi della Chiesa cattolica; vuoi per imprese militari contro i nemici della Chiesa, vuoi per altri motivi di vario genere, ma sempre legati strettamente alla politica seguita di volta in volta dal Pontefice. Lo stocco era sempre accompagnato dal pileo, un copricapo che aveva una colomba dello Spirito Santo ricamata in perle. Nel 1798, pochi mesi dopo la caduta della Repubblica, la municipalità cittadina fu costretta a mettere mano al Tesoro di S.Marco per pagare le spese di occupazione che Napoleone esigeva. Il pileo fu quindi disfatto e le sue perle vendute, lo stocco fa invece ancora parte del Tesoro.
 
Lo stocco pontificio di Francesco Morosini 
Tesoro di San Marco, Venezia
 
Nel 1694, per celebrare la riconquista della Morea, il Senato veneziano fece erigere un arco trionfale in onore del Doge nella Sala dello Scrutinio di Palazzo ducale.
Il progetto dell'arco si deve all'architetto Antonio Gaspari mentre le tele incassate al suo interno che lo decorano sono opera di Gregorio Lazzarini.
 
 L'arco trionfale di Francesco Morosini
Sala dello Scrutinio, Palazzo ducale
 
Merito offre al doge Morosini il bastone del comando
 
L'offerta del pileo e dello stocco
 
Il doge Morosini offre la Morea riconquistata a Venezia
 
Alla morte del doge, il 6 gennaio 1694 a Nauplia, le esequie di stato furono celebrate nella capitale della Morea riconquistata. Il cuore e le viscere di Morosini furono sepolte nella chiesa di S.Antonio mentre la salma fu traslata a Venezia dove fu sepolta con tutti gli onori nella navata centrale della chiesa di S.Stefano.
 
Antonio Gaspari e Filippo Parodi, Tomba del doge Francesco Morosini
chiesa di S.Stefano, Venezia
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 

 
 
 


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