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giovedì 30 agosto 2012

Castello di Kassiopi

Castello di Kassiopi


Il castello di Kassiopi sorge nell'omonimo località che è situata lungo la costa nordorientale dell'isola di Corfù.
La cima del promontorio che divide le due spiagge che in passato erano i due porti di Kassiopi fu fortificata già in epoca romana. Nel 577 i Goti devastarono il villaggio e rasero al suolo la fortezza che fu ricostruita dall'imperatore Maurizio (582-602).

Nel novembre del 1084, nelle acque della sua baia, la flotta normanna di Roberto il Guiscardo che cercava di riconquistare l'isola, fu sonoramente sconfitta dall'attacco congiunto delle navi bizantine e veneziane.
Mantenuta in opera durante la dominazione angioina (1266-1386), la fortezza fu demolita dai Veneziani nel 1386, quando sferrarono il massiccio attacco contro l'isola, conquistarono il castello e lo smantellarono per ricostruirlo circa cento anni dopo. Il nuovo castello venne in seguito gravemente danneggiato nel corso delle incursioni turche del 1537 e del 1571, dopo la quale fu giudicato indifendibile dai veneziani e abbandonato. In questo modo però la città rimase indifesa e gli abitanti furono costretti a cercare rifugio nei villaggi arroccati sul monte Pantokrator. Il suo aspetto attuale è quindi dovuto in gran parte alla ricostruzione veneziana del XV secolo.

La cinta muraria, rafforzata da 19 torri a pianta quadrata e circolare, ha un'estensione di circa 1 km e la forma di un quadrilatero.

L'Ingresso principale, rafforzato ai lati da due massicce torri quadrate

L'ingresso principale visto dall'interno

Il corpo di guardia nel torrione posto a difesa dell'ingresso

Una delle torri quadrate che rinforzavano la cinta

Porta d'accesso

lunedì 27 agosto 2012

Castello di Gardiki


Castello di Gardiki
A 2 km dal villaggio di S.Matteo


Il castello presenta una pianta ottagonale allungata in un ellisse con 8 torrioni a due piani (6 dei quali perfettamente conservati) disposti a raggiera sui vertici dell'ottagono. La prima costruzione risale probabilmente all'XI-XIII secolo e l'aspetto attuale presenta, nella muratura, le caratteristiche file di mattoni rossi dell'edilizia militare bizantina. Fu costruito probabilmente contemporaneamente alla fortezza di Angelokastro sotto il despotato di Michele II Ducas Comeneno (1230-1267) per presidiare la parte meridionale dell'isola.

Ingresso meridionale

Nel torrione più meridionale sono stati trovati frammenti di tappezzeria lungo le pareti, forse era stato convertito in una piccola chiesa. Presenta tre ingressi di cui attualmente è aperto solo quello a sud. Non si sa con certezza quando e perchè venne abbandonato ma quando nel 1537 Khayr al-Dīn Barbarossa al comando della flotta ottomana attacca l'isola il castello era stato già dismesso dai veneziani.




giovedì 16 agosto 2012

Angelokastro (castello dell'Angelo)

Angelokastro (castello dell'Angelo)

Fu fatto costruire su un promontorio roccioso a strapiombo sul mare da Michele II Dukas Comneno, despota d'Epiro (1230-1267), che spesso aggiungeva al suo cognome quello degli Angeli, da cui il nome di castello dell'Angelo. L'epiteto potrebbe però derivare anche dalla presenza della chiesa dedicata all'Arcangelo Michele (8). Compare per la prima volta nelle fonti scritte nel 1272 in un documento ufficiale che ne attesta la conquista da parte degli angioini.
Nel 1403 un furioso attacco dei pirati genovesi che misero a ferro e fuoco l'area circostante fu respinto con successo dalla guarnigione corfiota.
Giocò un ruolo strategico decisivo durante l'assedio del 1571, quando l'attacco turco per stabilire un'altra testa di ponte sul fianco nordoccidentale dell'isola fu respinto dai difensori del castello.
In epoca veneziana il Capitano del castello dell'Angelo veniva scelto tra i membri iscritti nel libro d'oro della nobiltà corfiota.

Il ritrovamento nell'acropoli - nel corso degli scavi del 1997- di due lastre marmoree paleocristiane databili al V-VII secolo indica come l'insediamento esistesse già a quell'epoca.
Probabilmente il sito fu infatti fortificato per la prima volta da Giustiniano (527-565) durante le guerre gotiche.


2. chiesa di S.Giovanni (ruderi)
4. Torre circolare
5. Porta d'ingresso
6. Cappella di S.Ciriaca
7. Caserme e cisterne
8. chiesa dell'Arcangelo Michele

Il castello appare inaccessibile su tre lati, in cui le pareti di roccia strapiombano quasi verticali.
L'acropoli (cittadella) occupa l'area più elevata e sul lato meridionale presenta una chiesa dedicata all'Arcangelo Michele (1784) che insiste sul sito di una preesistente basilica paleocristiana a tre navate.

chiesa dell'Arcangelo Michele

L'ingresso principale è sul lato nord ed è protetto da una torre circolare, le rovine sul lato opposto all'ingresso corrispondono agli acquartieramenti della guarnigione. Un'altra piccola porta si apriva lungo il fianco meridionale della fortezza. Ci sono anche tre cisterne sotterranee che provvedevano al fabbisogno d'acqua degli assediati. La merlatura delle mura invece sopravvive solo sul lato settentrionale.


L'ingresso principale inquadrato dall'interno

la torre circolare che protegge l'ingresso

Le cisterne sotterranee e, sulla destra, i resti degli acquartieramenti della guarnigione

Sul lato occidentale si trova un cimitero di tombe ricavate nella roccia che presentano scolpite figure umane come fossero lastre di sarcofagi. La loro origine non è ben chiara.
Sul lato orientale si trova invece una piccola cappella dedicata a S.Ciriaca interamente ricavata nella roccia e che fu anche utilizzata come eremitaggio. Le pitture all'interno risalgono al XVIII secolo.