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martedì 22 maggio 2012

Le gammadie

Le gammadie


Le lettere chiamate gammadiae - dal lat. medievale gammadia, in origine neutro plurale (singolare gammadion o gammadium, dal nome della lettera greca γάμμα) - sono monogrammi cristologici che appartengono al linguaggio cristiano antico. Il loro impiego nell'iconografia comincia nel III secolo e termina nel XIV. Solitamente appaiono come motivi ornamentali nelle vesti del Cristo, degli apostoli e dei santi.
La I (iota) rappresenta l'iniziale del nome di Gesù (Ιησούς).
Γ (gamma) è la terza lettera dell'alfabeto greco e rappresenta la Trinità. A volte si può trovare in posizione inversa o raddoppiata ΓΓ .
La Z (zeta) è l'iniziale della parola Vita (ζωή). Luce e vita sono termini intercambiabili e l'una richiama l'altra.
La H (eta) è l'ottava lettera dell'alfabeto greco. Rappresenta quindi l'ottavo giorno, quello della Resurrezione (1).
Quattro segni di gamma maiuscolo (Γ), variamente disposti a formare una croce (), una svastica o altro segno sono considerati rappresentazioni di Cristo, raffigurato dalla croce, in mezzo ai quattro Evangelisti, raffigurati dalle squadre; l’insieme equivale dunque alla raffigurazione di Cristo stesso in mezzo ai quattro viventi della visione di Ezechiele e dell’Apocalisse, che sono i più comuni simboli degli Evangelisti.

Basilica Eufrasiana, Parenzo, 539-560

chiesa di S.Vitale, Ravenna, 525-547
 
Note:
 
(1) Per gli ebrei, il sabato rappresenta il settimo giorno della creazione in cui Dio si riposò (Gen II, 2) e che sono tenuti a santificare. Tutti e quattro i Vangeli sinottici concordano sul fatto che Gesù è risorto nel giorno dopo il sabato. L'ottavo giorno – il primo di una nuova settimana (ma anche di un nuovo ciclo o di una nuova era) è quindi quello della Resurrezione.


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