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giovedì 10 marzo 2016

Forte Giuliano e teatro romano, Pola

Forte Giuliano e teatro romano, Pola

Forte Giuliano

 
1. Ingresso principale al forte veneziano
2. Torre d'avvistamento
3. Cisterna
4. Teatro romano
 

Fu eretto dai veneziani sulle rovine del castello urbano medievale – sulla sommità di una collinetta all'interno della cinta muraria - tra il 1630 ed il 1633 su progetto dell'ingegnere militare francese Antoine De Ville che ne diresse anche i lavori di costruzione, nel cui ambito fece ampio uso di blocchi lapidei provenienti dal vicino teatro romano.
 
Disegno progettuale di A. De Ville
 
Il forte presenta una pianta quadrangolare rafforzata ai vertici da quattro bastioni di forma pentagonale che potevano ospitare complessivamente 24 cannoni. A ridosso delle cortine che racchiudono l'ampia corte centrale si dispongono gli alloggi per la guarnigione, l'armeria, il pozzo e gli appartamenti del provveditore. La fortezza era dotata di un fossato di protezione e di mezzelune sulla controscarpa.

Planimetria attuale
 
 
Durante il periodo asburgico (all'ingresso attuale si legge la data 1840) furono effettuati alcuni lavori di ammodernamento (tra l'altro furono incorporate due cisterne sotterranee) mentre la torre d'avvistamento dodecagonale e a tre piani risale al periodo italiano (1918-1943).

Porta d'accesso principale al forte veneziano (1)
 
Ingresso attuale, in secondo piano la torre d'avvistamento edificata negli anni Trenta (2)
 
Cisterna (3)
 
Stemma del Regno d'Italia
 
Piccolo teatro romano

In epoca romana la città di Pola aveva, oltre al celebre anfiteatro, ben due teatri. Il teatro grande era ubicato all' esterno delle mura cittadine sulle pendici del Monte Zaro. Purtroppo, non ne rimane quasi più nulla.
 
 
Il cosiddetto teatro piccolo era invece situato entro le mura cittadine sul declivio che conduce al castello e viene datato al primo secolo dopo Cristo. Era adagiato sulla pendice della collina, alla cui sommità si trova il forte, come i teatri greci. Del teatro minore restano conservate le fondamenta della scena e della cavea, sebbene in età romana occupasse un' area più grande rispetto a quanto risulta visibile oggi poiché gli scavi archeologici non sono stati ultimati. Si suppone che potesse accogliere tra i 4 e 5 mila spettatori vale a dire quasi tutta la popolazione di Pola dell'epoca. Attualmente, come in epoca romana, vi si accede attraverso una doppia entrata. Dinanzi al teatro si trova l' edificio del Museo archeologico dell' Istria nel quale una volta aveva sede il liceo tedesco.








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